Teatri del Mare

Il mare è un teatro che divora l’approdo, una ressa di forme che sono lì per mostrarsi, di fronte di lato di lapsus. Il brulichio dell’aggregazione assume forme teatrali provvisorie e persistenti: quando accade assistiamo al degrado del tempo, che raramente si mostra comprensivo dell’esibizione narcisista. Eppure la smania d’apparire conduce - spesso - a evidenze paradossali in cui la disarmonia e il cattivo gusto prevalgono. Le poco frequenti eccezioni fanno parte della "rara perfezione" e della "paziente tenerezza che legge lo scorrere del tempo" degli uomini e delle cose.

Come in ogni teatro ci sono protagonisti comprimari e servi di scena, sia fra le persone che fra le scenografie delle cose: la fotografia fa tutto quel che può per fermare la gravità della frana. Forse vorrebbe rassicurarci con le sue luci e i suoi punti di vista, eppure sempre brancola fra i ritagli di vissuto con una memoria ferrea, la memoria smarrita dei suoi soggetti.

Carlo Valentini